Sicurezza

Sicurezza

ButanGas si è sempre contraddistinta, nel mercato del GPL, per l’innovazione e la ricerca dei più elevati standard di sicurezza, efficienza e tecnologia, grazie anche ad un costante ammodernamento d’impianti e strutture nel rigoroso rispetto della normativa vigente in materia.

Tutto questo senza mai trascurare la tutela dell’ambiente attraverso l’adozione di soluzioni sempre più ecologiche in tutte le fasi di produzione, trasporto e distribuzione del GPL.

Un’attenzione alla sicurezza che, soprattutto nell’impiego di bombole e piccoli serbatoi, monoutenze e pluriutenze a contatore e reti canalizzate comunali, coinvolge direttamente il cliente finale, cui sono fornite tutte le informazioni e le indicazioni necessarie ad un corretto utilizzo del prodotto.

Il GPL, infatti, non è né tossico né velenoso. Tuttavia possiede proprietà anestetiche ed è bene evitare di respirarlo. Allo stato liquido, a causa della rapida evaporazione, se viene a contatto con la pelle o con gli occhi può provocare lesioni anche gravi, simili ad ustioni. Risulta pertanto necessario evitarne il contatto. Inoltre, il GPL avendo una densità superiore a quella dell’aria, tende a stratificare verso il basso se disperso in ambiente.

Di seguito un vademecum di sicurezza per bombole e serbatoi, monoutenze e pluriutenze a contatore e reti canalizzate comunali.

Reti Canalizzate Comunali

Il pronto intervento per segnalazione di fuga di gas, irregolarità o interruzione nella fornitura è gratuito ed attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno: 800 971997

Piano Ispezione Impianti

RETI COMUNALI DI DISTRIBUZIONE DEL GAS G.P.L
(Deliberazione 569/2019/R/Gas – Art. 14.1, lettera e)

 

L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente con l’emanazione della Deliberazione 569/2019/R/Gas del 27.12.2019, ha aggiornato le disposizioni in materia di “QUALITA’ DEI SERVIZI DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS PER IL PERIODO DI REGOLAZIONE 2020-2025”.

L’Autorità tra le varie disposizioni date nell’Allegato A – Parte 1 RQDG 2020-2025 (testo unico della Regolazione della Qualità e delle tariffe dei servizi di Distribuzione e Misura del Gas) alla menzionata Deliberazione, ha confermato in capo ai Distributori l’obbligo, ai fini della sicurezza, di sottoporre ad ispezione periodica programmata le reti di distribuzione del gas per l’individuazione d’eventuali dispersioni.

In relazione all’art. 14.11 l’Autorità ha disposto che “le imprese che distribuiscono gas diverso dal gas naturale ispezionano il 100% della rete con una periodicità pari a 4 anni mobili”.

Di seguito, ripartiti per Regione e Comune di pertinenza, sono pubblicati i verbali delle indagini eseguite in ottemperanza a tale obbligo.

ButanGas S.p.A. prevede l’esecuzione delle verifiche tecniche all’impianto complessivo, durante l’attività vengono pertanto sottoposte a controllo la totalità delle tubazioni costituenti sia la rete di distribuzione principale, sia gli allacciamenti d’utenza, comprese le parti aeree sino ai singoli misuratori del gas, quest’ultimi compresi.

Sicurezza Post Contatore

Accertamenti della sicurezza post contatore

 

Deliberazione 40/2014/R/GAS – Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (già autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico) a seguito d’emanazione della propria Deliberazione 40/2014/R/GAS del 6 febbraio 2014, dal titolo “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACCERTAMENTI DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DI UTENZA GAS“, ha imposto nuove azioni ed obblighi volti a garantire la sicurezza degli impianti post-contatore, rivedendo, aggiornando ed ampliando i principi già introdotti dalla Delibera 40/04 e ss.mm.ii., nonché abrogando e sostituendo i medesimi disposti con decorrenza il 1 luglio 2014.

Per opportuna informazione, con la citata Delibera 40/04 del 18 marzo 2004 l’Autorità impose l’obbligo, alle aziende di distribuzione, d’ottenere dal Cliente Finale preventivamente all’inizio dell’erogazione del gas la documentazione attestante, nel rispetto della normativa vigente, la corretta esecuzione dell’impianto interno da alimentare per sottoporla ad accertamento. Subordinando altresì l’inizio dell’erogazione del gas all’ottenimento dell’esito positivo dell’accertamento documentale effettuato.

Con alcune specifiche semplificazioni e distinguo per il settore (operatori che distribuivano gas diversi dal gas naturale, che alla data del 31 dicembre 2003 servivano un numero di utenti finali minore o uguale a 5000), venne applicata a partire dal 1 ottobre 2006, con iniziale periodo d’attuazione in “regime transitorio” conclusosi il 31 marzo 2007. Il regolamento, aggiornato negli anni, ha visto tuttavia completa applicazione della sola “Prima Fase: Titolo II – Accertamenti degli impianti di utenza NUOVI“, sospendendo e rimandando più volte a successive deliberazioni dell’Autorità l’applicazione delle ulteriori due fasi previste.

La novità più saliente prevista dalla Deliberazione 40/2014/R/GAS è di prevedere l’attuazione, con decorrenza il 1 luglio 2014, della “Seconda Fase: Titolo III – Accertamenti degli impianti modificati o riattivati“, estendendo anche a tale tipologia di richiesta d’utilizzo le obbligatorie attività d’accertamento documentale, preventive alla fornitura.

Il Regolamento si applica a tutti gli impianti di utenza alimentati per mezzo di reti canalizzate urbane realizzate in applicazione di un contratto di Concessione Comunale o equiparabile (regime autoritativo), e per il settore “gas diversi dal naturale” in cui non vige l’obbligo di separazione societaria, ButanGas S.p.A. svolge attività di distribuzione e di vendita congiunte.

Conseguentemente, per richiedere la realizzazione di un allacciamento e/o l’attivazione della somministrazione di gas G.P.L. ad un impianto, ricadente o non ricadente nell’ambito di applicazione del D.M. 22 gennaio 2008 n°37, è necessario che Il Cliente Finale contatti unicamente la propria Filiale o Unità Operativa di riferimento ButanGas S.p.A. al fine di ricevere tutte le informazioni e la documentazione completa, necessaria per ottenere celermente l’attivazione della fornitura del servizio.

ButanGas S.p.A. – Impianto di distribuzione sito nella Provincia di:

Rieti (RI) e Roma (RM) 
Filiale ButanGas S.p.A. di Ardea
Via Pontina Vecchia, km 35+600 – 00040 Ardea (RM)
Tel.: (+39) 06 914851 – Fax: (+39) 06 9148533
Terni (TR) e Viterbo (VT)
Unità Operativa ButanGas S.p.A. di Foligno
Via Bevagna n. 62 – 06034 Foligno (PG)
Tel.: (+39) 0742 321192 o (+39) 0742 22599 – Fax: (+39) 0742 321153
Imperia (IM)  
Filiale ButanGas S.p.A. di Genova
Via Stoppani n. 2, Fraz.Lerca – 16016 Cogoleto (GE)
Tel.: (+39) 010 9131108 o (+39) 010 9131109 – Fax: (+39) 010 9132342
Bergamo (BG), Lecco (LC), Piacenza (PC) e Varese (VA)
Filiale ButanGas S.p.A. di Lecco
Via del Brughetto n. 16 – 23861 Cesana Brianza (LC)
Tel.: (+39) 031 335871 o (+39) 031 655252 – Fax: (+39) 031 658031
Bologna (BO), Forlì e Cesena (FC), Modena (MO) e Firenze (FI) 
Filiale ButanGas S.p.A. di Bologna
Via Quarto di Sopra n. 1 – 40127 Bologna (BO)
Tel.: (+39) 051 768841 – Fax: (+39) 051 768483
Parma (PR)
Filiale ButanGas S.p.A. di Domegliara
Via Sotto Sengia n. 12, Fraz. Domegliara – 37015 Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR)
Tel.: (+39) 0376 520085 – Fax: (+39) 0376 590589
Grosseto (GR), Lucca (LU) e Pisa (PI)
Filiale ButanGas S.p.A. di Lucca
Via Fossanuova n. 3 – 55016 Porcari (LU)
Tel.: (+39) 0583 29471 o (+39) 0583 29472 o (+39) 0583 29473 – Fax: (+39) 0583 298379
Matera (MT)
Filiale ButanGas S.p.A. di Bari
C.da S. Felice, Zona Industriale – 70028 Sannicandro di Bari (BA)
Tel.: (+39) 080 3881201 – Fax: (+39) 080 38812301

 

Nella lettera Allegato F/40, viene illustrata al Cliente Finale la procedura preliminare che dovrà seguire qualora si tratti di richiesta di nuova attivazione oppure di riattivazione del servizio.

Allegato F/40 : Allegato informativo per richieste di preventivazione di lavori pervenute all’impresa…

In ogni caso è necessario che il Cliente sappia che dovrà affidare i lavori di installazione o modifica del proprio impianto di utilizzo del gas (ad esempio l’installazione della caldaia, dell’apparecchio di cottura, etc.) esclusivamente a una Ditta qualificata, in possesso dei necessari requisiti di Legge, assicurandosi inoltre di informare quest’ultima che verrà somministrato gas G.P.L. (gas di petrolio liquefatti).

Una volta installato l’impianto d’utilizzo, il Cliente dovrà chiedere l’attivazione della fornitura del gas G.P.L. alla propria Filiale di riferimento, restituendo la documentazione ricevuta compilata, firmata, nonché completa degli allegati obbligatori, al fine di poter essere sottoposta ad obbligatorio accertamento.

Il Regolamento è suddiviso in tre fasi applicative:

Prima Fase: Titolo II – Accertamenti degli impianti di utenza NUOVI

La prima fase, già denominata “regime Ordinario” dalla Delibera 40/04 ed attuata dal 1 ottobre 2006, prevede che Il Cliente Finale che faccia richiesta di attivazione della fornitura di gas G.P.L., riceva da ButanGas S.p.A. una copia degli allegati G/40, H/40 e I/40, parzialmente precompilati.

Il Cliente Finale dovrà consegnare l’Allegato I/40 ricevuto dalla Filiale, al proprio Impiantista qualificato che ha realizzato/modificato l’impianto d’utilizzo, affinché possa renderglielo compilato in ogni parte, timbrato e sottoscritto, nonché completato dagli allegati obbligatori previsti ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008 n°37.

Il Cliente Finale dovrà far pervenire alla sede operativa della Filiale locale, con consegna diretta a mano o per lettera raccomandata, la richiesta di attivazione Allegato H/40, compilata e firmata dall’intestatario del Contratto di fornitura, completa della documentazione necessaria all’esecuzione dell’accertamento (Allegato I/40 timbrato e sottoscritto, completo degli allegati obbligatori e di copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali previsti dal D.M. n°37/08 o, in alternativa, di copia della visura camerale riportante gli stessi requisiti).

L’accertamento documentale potrà essere effettuato a decorrere dalla data di ricevimento della predetta documentazione completa.

In mancanza dell’Allegato I/40 e/o dei relativi allegati obbligatori, l’accertamento non potrà essere effettuato e di conseguenza, anche la fornitura di gas NON POTRA’ essere attivata. Inoltre, qualora entro 30 gg la documentazione mancante non venga integrata, la richiesta di attivazione verrà automaticamente cancellata.

A seguito della verifica documentale effettuata verrà comunicato al Cliente l’esito, qualora negativo, con le indicazioni delle non conformità rilevate e/o con le eventuali spiegazioni per l’integrazione della documentazione risultata non conforme o incompleta.

In caso di esito positivo, al Cliente verrà confermato l’appuntamento per l’esecuzione dei lavori d’allacciamento e l’attivazione della fornitura del gas G.P.L..

Fac-simile Moduli che il Cliente Finale dovrà ricevere dalla Filiale ButanGas S.p.A.

Allegato G/40: lettera al Cliente che illustra la procedura da seguire per ottenere l’attivazione o la riattivazione della fornitura di gas;

Allegato H/40: richiesta di attivazione fornitura gas (da ritornare firmato a cura del Cliente richiedente);

Allegato I/40: attestazione di corretta esecuzione dell’impianto (da ritornare a cura del Cliente richiedente, unitamente alla richiesta di attivazione della fornitura). L’Allegato I/40 dovrà essere compilato in ogni parte, timbrato e firmato dall’Installatore che ha realizzato l’impianto interno, inoltre dovrà essere reso completo di :

  • una copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali in corso di validità dell’Installatore o visura camerale nella quale siano riportati i medesimi requisiti;
  • allegati obbligatori previsti ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008 n°37.

Esempio di Compilazione

Linea Guida C.I.Gn. 11 (link scaricabile in .pdf)

 

Seconda Fase: Titolo III – Accertamenti degli impianti di utenza MODIFICATI o RIATTIVATI

La seconda fase Titolo III – Impianti di utenza MODIFICATI o RIATTIVATI, ha avuto attuazione a partire dal 1 luglio 2014, come disposto dall’Autorità con Deliberazione 40/2014/R/GAS del 6 febbraio 2014 e ss.mm.ii.

Tutti i Clienti Finali che hanno necessità d’ottenere la riattivazione della fornitura di gas a seguito di sospensione del servizio, per modifica degli impianti o per ogni altra motivazione, sono tenuti a formalizzare domanda di attivazione alla Filiale ButanGas S.p.A. e seguire l’iter previsto similmente al Titolo II – Impianti di utenza NUOVI, a cui si rimanda per maggiori informazioni.

 

Terza Fase: Titolo IV – Accertamenti degli impianti di utenza IN ESERCIZIO

La terza fase prevederà indagini a campione sugli impianti interni in esercizio e sarà disciplinata con successivo provvedimento dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.

Serbatoi e Monoutenze/Pluriutenze a Contatore

Numero gratuito per urgenze attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno: 800 327327

  • Osservare le limitazioni imposte al contorno della zona d’installazione del deposito e non alterare le condizioni di sicurezza ai fini antincendio.
  • Evitare qualsiasi intervento e non manomettere i sigilli applicati.
  • Non occupare l’area di stoccaggio di GPL con sostanze o oggetti combustibili (carta, stracci, legnami, vernici, etc.).
  • Non manomettere il riduttore/regolatore di pressione e le valvole sul serbatoio.
    Chiedere sempre l’intervento di personale qualificato tramite il Numero Verde.
  • Qualora si dovesse avvertire un lieve odore di gas, arieggiare il locale, non azionare interruttori elettrici, non accendere fiamme o fumare e chiudere la valvola d’intercettazione dell’impianto interno. Chiedere sempre l’intervento di personale qualificato tramite il Numero Verde.

Bombole

  • La bombola non deve essere collocata a un livello più basso del suolo o in prossimità di aperture comunicanti con locali posti a livello inferiore o in locali non areati.
  • La bombola deve essere posizionata in verticale con rubinetto/valvola in alto.
  • La bombola non deve essere capovolta o inclinata e non deve essere collocata in equilibrio instabile.
  • La bombola e il tubo flessibile non devono essere esposti a fonti di calore.
  • Dopo ogni utilizzo, chiudere il rubinetto o la valvola, senza forzarli.
  • Nei locali dove sono installate bombole e apparecchi a gas deve essere assicurata adeguata ventilazione.
  • Le bombole non allacciate devono essere restituite al rivenditore.