Sicurezza post contatore

Accertamenti della sicurezza post contatore

Deliberazione 40/2014/R/GAS – Autorità per l’Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico

L’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico a seguito d’emanazione della propria Deliberazione 40/2014/R/GAS del 06 febbraio 2014, dal titolo “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACCERTAMENTI DELLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI DI UTENZA GAS“, ha imposto nuove azioni ed obblighi volti a garantire la sicurezza degli impianti post-contatore, rivedendo, aggiornando ed ampliando i principi già introdotti dalla Delibera 40/04 e ss.mm.ii., nonché abrogando e sostituendo i medesimi disposti con decorrenza il 01 luglio 2014.

Per opportuna informazione, con la citata Delibera 40/04 del 18 marzo 2004 l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas impose l’obbligo, alle aziende di distribuzione, d’ottenere dal Cliente finale preventivamente all’inizio dell’erogazione del gas la documentazione attestante, nel rispetto della normativa vigente, la corretta esecuzione dell’impianto interno da alimentare per sottoporla ad accertamento. Subordinando altresì l’inizio dell’erogazione del gas all’ottenimento dell’esito positivo dell’accertamento documentale effettuato.

Con alcune specifiche semplificazioni e distinguo per il settore (operatori che distribuivano gas diversi dal gas naturale, che alla data del 31 dicembre 2003 servivano un numero di utenti finali minore o uguale a 5000), venne applicata a partire dal 01 ottobre 2006, con iniziale periodo d’attuazione in “regime transitorio” conclusosi il 31 marzo 2007.
Il regolamento, aggiornato negli anni, ha visto tuttavia completa applicazione della sola “Prima Fase : Titolo II – Accertamenti degli impianti di utenza NUOVI“, sospendendo e rimandando più volte a successive deliberazioni dell’Autorità l’applicazione delle ulteriori due fasi previste.

La novità più saliente prevista dalla Deliberazione 40/2014/R/GAS è di prevedere l’attuazione, con decorrenza il 01 luglio 2014, della “Seconda Fase : Titolo III – Accertamenti degli impianti modificati o riattivati“, estendendo anche a tale tipologia di richiesta d’utilizzo le obbligatorie attività d’accertamento documentale, preventive alla fornitura.

Il Regolamento si applica a tutti gli impianti di utenza alimentati per mezzo di reti canalizzate urbane realizzate in applicazione di un contratto di Concessione Comunale o equiparabile (regime autoritativo), e per il settore “gas diversi dal naturale” in cui non vige l’obbligo di separazione societaria, ButanGas S.p.A. e la propria Consociata svolgono attività di distribuzione e di vendita congiunte.

Conseguentemente, per richiedere la realizzazione di un allacciamento e/o l’attivazione della somministrazione di gas G.P.L. ad un impianto, ricadente o non ricadente nell’ambito di applicazione del D.M. 22 gennaio 2008 n° 37, è necessario che Il Cliente Finale contatti unicamente la propria Filiale di riferimento ButanGas S.p.A. o propria Consociata al fine di ricevere tutte le informazioni e la documentazione completa, necessaria per ottenere celermente l’attivazione della fornitura del servizio.

ButanGas S.p.A. – Impianto di distribuzione sito nella Provincia di:

  • Imperia (IM)
    Filiale ButanGas S.p.A. di Genova
    Via Stoppani n. 2, Fraz.Lerca – 16016 Cogoleto (GE)
    Tel.: (+39) 010 91.31.108-9
    Fax: (+39) 010 91.32.342
  • Grosseto (GR)
    Filiale ButanGas S.p.A. di Lucca
    Via Fossanuova n. 3 – 55016 Porcari (LU)
    Tel.: (+39) 0583 29.47.1
    Fax: (+39) 0583 29.83.79
  • Matera (MT)
    Filiale ButanGas S.p.A. di Bari
    C.da S. Felice, Zona Industriale – 70028 Sannicandro di Bari (BA)
    Tel. : (+39) 080 38.81.201
    Fax: (+39) 080 38.81.23.01
  • Lecco (LC)
    Filiale ButanGas S.p.A. di Lecco
    Via del Brughetto n. 16 – 23861 Cesana Brianza (LC)
    Tel. : (+39) 031 33.58.71 o (+39) 031 65.52.52
    Fax : (+39) 031 65.80.31
  • Bologna (BO)
    Filiale di Bologna
    Via Quarto di Sopra n. 1 – 40127 Bologna (BO)
    Tel. : (+39) 051 76.88.41
    Fax : (+39) 051 76.84.83

Nella lettera Allegato F/40, viene illustrata al Cliente finale la procedura preliminare che dovrà seguire qualora si tratti di richiesta di nuova attivazione oppure di riattivazione del servizio.

Allegato F/40 : Allegato informativo per richieste di preventivazione di lavori pervenute all’impresa ….

In ogni caso è necessario che il Cliente sappia che dovrà affidare i lavori di installazione o modifica del proprio impianto di utilizzo del gas (ad esempio l’installazione della caldaia, dell’apparecchio di cottura, ecc.) esclusivamente a una Ditta qualificata, in possesso dei necessari requisiti di Legge, assicurandosi inoltre di informare quest’ultima che verrà somministrato gas G.P.L. (gas di petrolio liquefatti).

Una volta installato l’impianto d’utilizzo, il Cliente dovrà chiedere l’attivazione della fornitura del gas G.P.L. alla propria Filiale di riferimento, restituendo la documentazione ricevuta compilata, firmata, nonché completa degli allegati obbligatori, al fine di poter essere sottoposta ad obbligatorio accertamento.

Il Regolamento è suddiviso in tre fasi applicative:
Prima Fase : Titolo II – Accertamenti degli impianti di utenza NUOVI
La prima fase, già denominata “regime Ordinario” dalla Delibera 40/04 ed attuata dal 1 ottobre 2006, prevede che Il Cliente Finale che faccia richiesta di attivazione della fornitura di gas G.P.L., riceva da ButanGas S.p.A. o dalla propria Consociata, una copia degli allegati G/40, H/40 ed I/40, parzialmente precompilati.

Il Cliente Finale dovrà consegnare l’Allegato I/40 ricevuto dalla Filiale, al proprio Impiantista qualificato che ha realizzato/modificato l’impianto d’utilizzo, affinché possa renderglielo compilato in ogni parte, timbrato e sottoscritto, nonché completato dagli allegati obbligatori previsti ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008 n° 37.

Il Cliente Finale dovrà far pervenire alla sede operativa della Filiale locale, con consegna diretta a mano o per lettera raccomandata, la richiesta di attivazione Allegato H/40, compilata e firmata dall’intestatario del Contratto di fornitura, completa della documentazione necessaria all’esecuzione dell’accertamento (Allegato I/40 timbrato e sottoscritto, completo degli allegati obbligatori e di copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali previsti dal D.M. n° 37/08 o, in alternativa, di copia della visura camerale riportante gli stessi requisiti).

L’accertamento documentale potrà essere effettuato a decorrere dalla data di ricevimento della predetta documentazione completa.

In mancanza dell’Allegato I/40 e/o dei relativi allegati obbligatori, l’accertamento non potrà essere effettuato e di conseguenza, anche la fornitura di gas NON POTRA’ essere attivata. Inoltre, qualora entro 30 gg la documentazione mancante non venga integrata, la richiesta di attivazione verrà automaticamente cancellata.

A seguito della verifica documentale effettuata verrà comunicato al Cliente l’esito, qualora negativo, con le indicazioni delle non conformità rilevate e/o con le eventuali spiegazioni per l’integrazione della documentazione risultata non conforme o incompleta.

In caso di esito positivo, al Cliente verrà confermerà l’appuntamento per l’esecuzione dei lavori d’allacciamento e l’attivazione della fornitura del gas G.P.L..

Fac-simile Moduli che il Cliente Finale dovrà ricevere dalla Filiale ButanGas S.p.A. o propria Consociata

Allegato G/40 : lettera al Cliente che illustra la procedura da seguire per ottenere l’attivazione o la riattivazione della fornitura di gas; Allegato H/40 : richiesta di attivazione fornitura gas (da ritornare firmato a cura del Cliente richiedente);
Allegato I/40 : attestazione di corretta esecuzione dell’impianto (da ritornare a cura del Cliente richiedente, unitamente alla richiesta di attivazione della fornitura)
L’Allegato I/40 dovrà essere compilato in ogni parte, timbrato e firmato dall’Installatore che ha realizzato l’impianto interno, inoltre dovrà essere reso completo di :

  • una copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali in corso di validità dell’Installatore o visura camerale nella quale siano riportati i medesimi requisiti;
  • allegati obbligatori previsti ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008 n° 37.

Esempio di Compilazione
Linea Guida C.I.G. n. 11

Seconda Fase : Titolo III – Accertamenti degli impianti di utenza MODIFICATI o RIATTIVATI
L’attuazione della seconda fase Titolo III – Impianti di utenza MODIFICATI o RIATTIVATI, avrà decorrenza dal 1 luglio 2014, come disposto dall’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico con propria Deliberazione 40/2014/R/GAS del 06 febbraio 2014 e ss.mm.ii..

A partire dal 1 luglio 2014, tutti i Clienti finali che avranno necessità d’ottenere la riattivazione della fornitura di gas a seguito di sospensione del servizio, per modifica degli impianti o per ogni altra motivazione, saranno tenuti a formalizzare domanda di attivazione alla Filiale ButanGas S.p.A. o propria Consociata e seguire l’iter previsto similmente al Titolo II – Impianti di utenza NUOVI, a cui si rimanda per maggiori informazioni.

Terza Fase : Titolo IV – Accertamenti degli impianti di utenza IN ESERCIZIO
La terza fase, prevederà indagini a campione sugli impianti interni in esercizio e sarà disciplinata con successivo provvedimento dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico.